Aspetti economici e vantaggi di un edificio acusticamente isolato

I valori limite elencati all’interno del DPCM 5/12/97 discussi nell’articolo precedente, hanno dato importante svolta nel settore edilizio, obbligando i costruttori ad adeguarsi a tali direttive.

Qui però ha inizio una delle controversie che fanno da contorno all’argomento.

Abbiamo deciso in questo articolo di trattarne due in particolare ricordando che a prescindere da tutto, questi limiti non sono indicativi ma obbligatori.

Parliamo di Aspetti economici trattando nello specifico il fattore costi/benefici del caso.

Partiamo subito dal problema: molte imprese di costruzione ritengono che l’utilizzo di materiali e soluzioni tecnologiche idonee al rispetto dei requisiti richiesti, determina un incremento di costi che fa perdere la competitività rispetto a chi costruisce con le soluzioni tradizionali.

La domanda che poniamo a queste imprese di costruzione è: siete certe che sia vero?!?

In Italia a tal proposito, associazioni del settore come ANCE e ANIT hanno svolto degli studi che hanno dato delle risposte e ci permettono di parlare conti alla mano.

Aumento dei costi di un edificio acusticamente isolato Considerazione dei costi reali di un impresa edile Le Ricerche di mercato nel settore immobiliare
 

ß varia dal 5 al 10%  in più rispetto ai costi di un’edilizia tradizionale

I costi di costruzione sono molto inferiori rispetto ai valori di vendita del mercato immobiliare e curare l’aspetto acustico di un edificio comporterebbe un aumento dei costi, lasciando un margine di guadagno del 4-5% rispetto alla quotazione immobiliare.  

Le differenze di quotazioni variano dal 10-15% Ý in più a favore degli edifici più silenziosi

 

In sostanza lo studio ha dimostrato che un edificio che chi adotta delle scelte acustiche tecnologiche (ed in linea con i parametri da rispettare), ha un aumento dei costi rispetto a chi costruisce non seguendo le indicazioni del Decreto, ma ha anche un aumento di valore della quotazione dell’immobile stesso.

Un altro fattore che contribuisce a creare resistenza all’adozione di soluzioni acustiche è cio che i progettisti definirebbero “la perdita volumetrica utile”.

In effetti gli spessori necessari a garantire un buon isolamento contrastano con la continua tendenza di sfruttare al massimo i volumi utilizzabili.

Quindi ci propongono più spazio volumetrico per acquistare un appartamento che non rispetta il Decreto ed in una certa maniera “il diritto” che abbiamo di acquistare un “bene” che dia una certa garanzia.

Potremmo citare le centinaia di storie ascoltate, lette o risolte, di proprietari di immobili che erano disturbati da rumori esterni o interni all’edificio e che avevano quindi scoperto di aver acquistato un appartamento pubblicizzato di nuova generazione ma costruito con tecniche antiquate, ma preferiamo fermarci qui e fornire un ultima informazione.

Nel nostro e-Book “Pillole di Acustica edilizia” che riceverai in omaggio iscrivendoti alla nostra newsletter, abbiamo trattato piu approfonditamente l’argomento menzionando molte soluzioni progettuali intelligenti al fine di indirizzarti verso un progetto sensibile all’argomento isolamento acustico, applicabili sin da subito senza alzare i costi di realizzazione.

 

 

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