Legge Quadro 447 – Le Fondamenta legislative in campo acustico

Ci sono forme di inquinamento di cui si discute ampiamente ogni giorno. Il rumore non è tra queste, anzi, in pochi sanno quanto sia deleterio per l’ambiente e per il nostro benessere psicofisico.

La legge quadro 447 stabilisce i princìpi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, che viene definito come ‘l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi’.

Gli argomenti affrontati nella legge che vi riassumiamo in questo articolo sono: 

  • Sorgenti e valori limite
  • Clima e impatto acustico 
  • Competenze dei vari enti
  • Sanzioni e controlli

SORGENTI E VALORI LIMITE

Le principali sorgenti sonore che invadono il nostro quotidiano sono le infrastrutture di trasporto, gli insediamenti produttivi, impianti e attrezzature e le attività umane.

Per evitare che tutte queste diventino fonti di disturbo potenzialmente dannose, la legge quadro 447 impone di rispettare i limiti determinati nel DPCM 14 novembre 1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”.

 

I limiti da rispettare sono:

  • Valori limite di emissione: il valore massimo di rumore che può essere emesso da UNA sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa;

 

CLASSI DI DESTINAZIONE D’USO DEL TERRITORIO TEMPI DI RIFERIMENTO
Diurno (06.00 – 22.00) Notturno (22.00 – 06.00)
I Aree particolarmente protette 45 35
II Aree prevalentemente residenziali 50 40
III Aree di tipo misto 55 45
IV Aree di intensa attività umana 60 50
V Aree prevalentemente industriali 65 55
VI Aree esclusivamente industriali 65 65

 

  • Valori limite assoluti di immissione: il valore massimo di rumore che può essere immesso da UNA O PIU’ sorgenti sonore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori;

 

CLASSI DI DESTINAZIONE D’USO DEL TERRITORIO TEMPI DI RIFERIMENTO
Diurno (06.00 – 22.00) Notturno (22.00 – 06.00)
I Aree particolarmente protette 50 40
II Aree prevalentemente residenziali 55 45
III Aree di tipo misto 60 50
IV Aree di intensa attività umana 65 55
V Aree prevalentemente industriali 70 60
VI Aree esclusivamente industriali 70 70

 

  • Limiti di immissione differenziali: determinati con riferimento alla differenza tra il Leq del rumore ambientale (Leq con specifica sorgente disturbante attiva) e Leq del rumore residuo (Leq quando si esclude la specifica sorgente disturbante). Sono:

 

5 dB(A) Periodo diurno
3 dB(A) Periodo notturno

 

Per rendere minima la possibilità che tali limiti non vengano rispettati è stata stabilita l’obbligatorietà di redigere studi di impatto e clima acustici per evitare di realizzare opere in zone inadeguate alla loro destinazione d’uso.

 

DOCUMENTAZIONI DI CLIMA E IMPATTO ACUSTICO

 

  • Valutazione del clima acustico: la valutazione di clima acustico rappresenta uno strumento utile per migliorare la qualità ambientale dei nuovi insediamenti, è importante per tutelare le funzioni sensibili al rumore consentendo di verificare ante operam se le condizioni acustiche sono adeguate.

Viene prodotta per le aree in cui si insediano asili nido e scuole, ospedali, case di riposo e di cura, parchi pubblici, nuovi insediamenti residenziali prossimi alle precedenti opere.

  • Valutazione di impatto acustico: la documentazione di impatto viene redatta per dimostrare che l’opera è compatibile, per il profilo acustico, con il contesto nel quale viene proposta ovvero che rispetta i limiti di legge. Il documento deve consentire il confronto tra le situazioni ante e post operam. Qualora il calcolo previsionale indicasse un possibile superamento dei limiti devono essere individuate le opere di mitigazione con relativa stima della loro efficacia. Viene richiesta in caso di realizzazione, modifica o potenziamento di aeroporti, strade, discoteche, circoli privati e pubblici esercizi in cui sono presenti macchinari rumorosi, impianti sportivi e ricreativi, ferrovie.

 

LE COMPETENZE

 

  • Sono compiti dello STATO:
    • Coordinamento dell’attività relativa alla normativa tecnica generale per il collaudo, l’omologazione, la certificazione e la verifica dei prodotti;
    • Coordinamento della ricerca e della sperimentazione tecnico-scientifica;
    • Determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore e dei requisiti acustici passivi degli edifici;
    • Indicazione dei criteri per la progettazione, ristrutturazione degli edifici e delle infrastrutture di trasporto;
    • Requisiti delle sorgenti sonore nei luoghi di pubblico spettacolo;
    • Adozione piani per il contenimento delle emissioni sonore dei servizi pubblici;
    • Determinazione dei criteri di misurazione del rumore emesso da imbarcazioni
    • Determinazione dei criteri di misurazione del rumore emesso da aeromobili e procedure di abbattimento del rumore valevoli per tutti gli aeroporti
  • Sono di competenza delle PROVINCE:
    • Funzioni amministrative in materia di inquinamento acustico
  • Sono competenze dei COMUNI:
    • Controllo al rilascio delle concessioni edilizie per impianti e infrastrutture adibiti a attività produttive, sportive e ricreative dei provvedimenti comunali che abilitano all’utilizzazione dei medesimi e dei provvedimenti di licenza o autorizzazione all’esercizio;
    • Nei comuni con popolazione superiore a centomila abitanti, la giunta comunale presenta una relazione quinquennale sullo stato acustico del comune.
  • IL TECNICO COMPETENTE ai fini della presente legge è definito come la figura professionale idonea ad effettuare le misurazioni, verificare l’ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico, svolgere le relative attività di controllo.

 

SANZIONI E CONTROLLI

 

  • Chiunque non ottemperi al provvedimento adottato, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 000 euro a 20.000 euro.
  • Chiunque superi i valori limite, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.000 euro a 10.000 euro.
  • La violazione dei regolamenti è punita con sanzioni amministrative da 500 euro a 20.000 euro.

 

Per i controlli è incaricato il personale delle agenzie regionali dell’ambiente (ARPA), che può accedere agli impianti ed alle sedi di attività che costituiscono fonte di rumore, e richiedere i dati, le informazioni e i documenti necessari per completare i loro compiti.

 

 

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