Scopriamo il DPCM 5-12-97

La Legge Quadro sull’inquinamento acustico n°447 stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e abitativo e prevede la stesura di un Decreto che tratti nel particolare l’argomento dei Requisiti acustici passivi degli edifici.

In ottemperanza a queste disposizioni viene pubblicato il DPCM 5/12/97.

Il Decreto ha dato una svolta al mondo delle costruzioni edili ma anche alla ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali tecnologici in grado di far fronte ai limiti dettati dal Decreto.

Di seguito vogliamo semplificarti la comprensione del DPCM 5/12/97, spiegandoti tre punti fondamentali : 

  1. il criterio sul quale si basa;
  2. i limiti di rumore stabiliti;
  3. le prestazioni degli edifici da verificare. 

1.Intanto, il decreto divide gli edifici in diverse categorie che, a seconda della loro destinazione d’uso, saranno considerate più o meno sensibili:

  1. Per le varie categorie sono dettati diversi limiti:
  2. I componenti che vengono presi in analisi e per i quali si stabiliscono i parametri riportati in tabella sono costituiti da:
  • partizioni orizzontali e veriticali di separazione tra alloggi (solai e pareti);
  • partizioni di separazione dall’ambiente esterno (facciate e coperture);
  • eventi sonori causati da impianti a funzionamento discontinuo;
  • eventi sonori causati da impianti a funzionamento continuo.

Ti spiego velocemente cosa significano i parametri riportati in tabella B:

  • R’w : indice di valutazione del potere fonoisolante apparente. VALORE MINIMO di isolamento ai rumori aerei di partizioni verticali e orizzontali;
  • D2m,nT,w : isolamento acustico standardizzato di facciata. VALORE MINIMO di isolamento acustico di facciata;
  • L’n,w : livello di rumore di calpestio normalizzato. VALORE MASSIMO del livello di rumore di calpestio;
  • LASmax : LIVELLO SONORO MASSIMO prodotto dagli impianti a funzionamento discontinuo;
  • LAeq : LIVELLO SONORO MASSIMO prodotto dagli impianti a funzionamento continuo.

Come vedi, ho cercato di riportare la tua attenzione sul fatto che si parla sia di valori minimi (quindi sotto i quali non si deve scendere) sia livelli sonori massimi (sopra i quali non si deve salire). Non fare l’errore di pensare che siano tutti valori massimi o minimi!

Questo è un articolo di ‘infarinatura’ per aiutarti a comprendere le basi del decreto. Nel prossimo articolo parleremo degli aspetti economici legati ai requisiti acustici passivi degli edifici.

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